La fatturazione elettronica in Italia in breve
Dal 1° gennaio 2019 le fatture tra imprese e verso consumatori residenti o stabiliti in Italia sono elettroniche e passano dal Sistema di Interscambio (SdI), gestito dall'Agenzia delle Entrate; una fattura emessa in altro modo si considera non emessa. Anche le fatture verso la Pubblica Amministrazione passano dallo SdI. I contribuenti in regime forfettario sono entrati il 1° luglio 2022 se i loro ricavi superavano 25.000 euro, e tutti il 1° gennaio 2024. Dal 1° luglio 2022 anche le operazioni con soggetti non stabiliti in Italia si comunicano tramite lo SdI, nello stesso formato. Le fatture i cui dati vanno al Sistema tessera sanitaria non si inviano allo SdI.
Dal 1° gennaio 2027 queste norme passano nel nuovo Testo unico IVA (D.Lgs. 10/2026, articoli 74, 77 e 78), al posto del D.Lgs. 127/2015.
Il formato è FatturaPA: un unico schema (versione 1.2.3) per le fatture verso la Pubblica Amministrazione (FPA12) e tra privati (FPR12), e una fattura semplificata (FSM10) per importi fino a 400 euro. Le specifiche tecniche in vigore sono la versione 1.9.1, del 15 maggio 2026.
Come controllare una FatturaPA
- Apri il validatore con il profilo FatturaPA, o quello della fattura semplificata. Un file aperto o incollato sceglie da solo il profilo giusto dal suo elemento radice.
- Incolla l'XML o trascina il file (un .xml firmato va bene; un .p7m va prima estratto), poi fai clic su Validate.
- Ogni segnalazione ha il codice dello SdI e la sua descrizione in italiano, come nella ricevuta di scarto, con una resa in inglese sotto; fai clic sul codice per vedere cosa controlla e come correggere.
Cosa viene controllato
Prima lo schema, poi i controlli dello SdI sul contenuto del file, come l'Agenzia delle Entrate li descrive nell'Appendice 1 delle specifiche tecniche 1.9.1 e nello pseudocodice del suo Elenco dei controlli: aliquote IVA e codici natura (SDI-00400, SDI-00445), totali di riga con sconti a cascata (SDI-00423), imponibile e imposta di ogni riepilogo (SDI-00422, SDI-00421), il codice destinatario rispetto al formato (SDI-00427), i tipi documento da TD16 a TD29, le fatture ripetute nello stesso file e, per le fatture semplificate, il limite di 400 euro (SDI-00460).
L'Agenzia delle Entrate non pubblica regole leggibili da una macchina, quindi le abbiamo scritte noi a partire dai suoi documenti e provate sulle sue fatture di esempio e su copie modificate. Dove i documenti lasciano margine scegliamo la lettura più tollerante, per non far fallire una fattura che lo SdI accetta: le specifiche italiane ammettono uno scarto di un euro su SDI-00422 (la traduzione inglese dice un centesimo).
Non si eseguono i controlli che richiedono gli archivi dello SdI: le verifiche in Anagrafe Tributaria e IndicePA di partite IVA, codici fiscali e codici destinatario (da 00300 a 00327, 00311, 00312), le fatture già inviate (00404), le dichiarazioni d'intento (00477), il nome del file e la firma. Controlliamo invece le cifre di controllo di ogni partita IVA e codice fiscale italiani (XV-IT-02, XV-IT-05 e gli altri), senza le quali la verifica in anagrafe non può riuscire.
Profili per il controllo
- FatturaPA 1.2.3: The Italian e-invoice: the XML that invoices to the public administration, between businesses and to consumers are sent in through the SdI (Sistema di Interscambio), checked against the schema and the SdI's own checks on the file. Valida
- FatturaPA simplified 1.0.2: The Italian simplified e-invoice (fattura semplificata, art. 21-bis DPR 633/72) sent through the SdI, checked against the schema and the SdI's own checks on the file. Valida
Le regole violate più spesso
Ognuna ha una pagina con ciò che controlla, il suo test e, per molte, come correggere.
SDI-00423: 2.2.1.11 <PrezzoTotale> non calcolato secondo le regole definite nelle specifiche tecnicheSDI-00422: 2.2.2.5 <ImponibileImporto> non calcolato secondo le regole definite nelle specifiche tecnicheSDI-00421: 2.2.2.6 <Imposta> non calcolato secondo le regole definite nelle specifiche tecnicheSDI-00400: 2.2.1.14 <Natura> non presente a fronte di 2.2.1.12 <AliquotaIVA> pari a zeroSDI-00445: Non è più ammesso il valore generico N2, N3 o N6 come codice natura dell'operazioneSDI-00427: 1.1.4 <CodiceDestinatario> di 7 caratteri a fronte di 1.1.3 <FormatoTrasmissione> con valore FPA12 o 1.1.4 <CodiceDestinatario> di 6 caratteri a fronte di 1.1.3...
Domande
La fattura viene caricata su un server?
No. Il controllo dello schema e i controlli dello SdI girano entrambi nel tuo browser. Solo l'API e il monitoraggio di URL validano sui nostri server.
Un risultato valido significa che lo SdI accetterà la fattura?
Significa che il file supera lo schema e tutti i controlli dello SdI che si possono fare sul solo file. Lo SdI verifica anche partite IVA, codici fiscali e codici destinatario nei suoi archivi e cerca le fatture già inviate, cosa che questo controllo non può fare.
Posso controllare un file firmato .p7m?
Non direttamente: un .p7m racchiude l'XML in una firma CAdES. Estrai prima l'XML, ad esempio con lo strumento del tuo software di firma, e controlla quello. I file .xml firmati (XAdES) si aprono così come sono.
Posso controllare le fatture dal codice?
Sì: l'API e il client a riga di comando con --schema fatturapa-1.2.3 o fatturapa-semplificata-1.0.2, oppure --schema auto per una cartella di fatture miste.
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate: specifiche tecniche 1.9.1, schemi ed esempi
- FatturaPA: elenco dei controlli sul file fattura 1.9, in inglese (PDF)
- Normattiva: D.Lgs. 127/2015, fatturazione elettronica tra privati
- Normattiva: D.Lgs. 10/2026, Testo unico IVA (articoli 74, 77, 78)
- Normattiva: D.L. 36/2022, articolo 18 (forfettari)